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There is a light that never goes out, 2011,
lightbox, sensore ultrasuoni.

Opera di Mattia Macchieraldo

Progetto presentato per la mostra “The third floor – free speech zone”,che
aveva come tema la libertà di espressione. In questo lavoro lafonte luminosa,
schermata da una superficie opaca di carta velina e gommapiuma, irradia l’
ambiente circostante con intensità variabile. All’approssimarsi dello
spettatore, l’emissione si rafforza, divenendo quasi accecante nei pressi del
lightbox; al contrario, se lentamente si abbandona la stanza, essa diminuisce,
fino a scomparire del tutto quando l’ambiente è vuoto. La simultaneità di
presenza umana e radiazione luminosa, sempre vive l’una al cospetto dell’altra,
traducendosi in un’ analisi sulla libertà di espressione che si sintetizza,
attraverso una metafora visiva, nella partecipazione del singolo individuo all’
abbattimento delle barriere che impediscono il libero accesso all’informazione
e alla cultura.